Grazie!!

Grazie!!

Mi scuso con i tutti i lettori…periodo difficile e sono scomparsa dal blog.
Riprendo con una considerazione legata all’evoluzione della comunicazione politica in Italia.
Il Governo si sta muovendo nella direzione giusta: il contatto con i cittadini.
Lo ha fatto nel primo caso, con un canale istituzionale: il sito della Camera dei Deputati.
Mi riferisco all’iniziativa del Presidente Fini di collegarsi in videochat per rispondere alle domande dei cittadini e all’idea di tenerle online anche dopo la diretta.
Iniziativa diversa quella della Gelmini che chiede su Youtube (canale usato da un target giovane che difficilmente conosce i canali istituzionali) di inviare proposte, aprendo un dialogo diretto con coloro che sono disposti a comunicare.
Bravi!!
Cos’è la sicurezza? Dal latino senza cure, è la consapevolezza che l’evoluzione di una situazione non produrrà stati indesiderati.
Nella vita comune, il modo più semplice per assicurarsi la sicurezza è l’analisi e la conseguente eliminazione dei rischi. Ma ciò non è sempre semplice e possibile.
Prendiamo un caso reale: Manhattan, New York City.
Nessuno, nemmeno in piena notte, si sente insicuro. Eppure la città è grande ed è molto più multietnica delle nostre città.
Questa sensazione è scaturita dalla costante presenza della polizia e delle forze dell’ordine che sono dietro ogni angolo? No. La sensazione di sicurezza viene trasmessa, dalle forze dell’ordine ai cittadini e dai cittadini che vivono la città ogni giorno ai turisti.
La politica della tolleranza zero del sindaco Giuliani e la collaborazione dei newyorkesi ha inciso notevolmente nel combattere le cause.
San Francisco, California; costa opposta degli Stati Uniti e la città per tradizione più “radicale” ed anticonformista. Davanti ad una delle sue tante scuole c’è un cartello con su scritto “Warning – Sospicious immediately reported to Police. 911 ”, e che invita a segnalare attività sospette di pedofilia o più semplicemente pericolose.
Il 911 è un numero jolly: pompieri, polizia ed ambulanza si muovono insieme, ad ogni chiamata. Uno spreco di mezzi ed energia ma in fondo, come gli americani sanno bene, di fronte alle catastrofi è meglio essere in tanti.
La forte coscienza comune, anche nella città simbolo dei figli dei fiori, deve essere d’esempio. “Senso di sicurezza” percepito: flotte di pattuglie che passano in ogni momento ed in modo discreto in tutti i vicoli delle città.
Il risultato non è la sensazione di “militarizzazione” e di controllo per cosa stai facendo e per cosa “non” devi fare, bensì alla prevenzione e al più semplice gesto di civiltà: l’aiuto, a chi ne ha bisogno o ne potrebbe avere (a qualsiasi ora del giorno e della notte).
Il senso di sicurezza diventa così anche il più grande segno di Civiltà per una nazione che in fondo, per certe cose, può insegnare portamento a nazioni molto più vecchie, come la nostra.
Perchè non si adotta la stessa strategia in Italia?
Forse non ce ne stiamo accorgendo ma gli italiani sono esausti ed hanno iniziato a reagire.
Le ronde notturne dei pensionati di Bologna, i cani poliziotto al fianco dei volontari di Cava dei Tirreni, le sentinelle savonesi, i city angels sono la manifestazione del senso comune di sdegno verso coloro che minano la sicurezza delle città.
A San Francisco le forze dell’ordine fanno “bene” il loro lavoro mentre i cittadini non hanno bisogno di fare le ronde notturne nel dopolavoro, ma interagiscono e partecipano attivamente aumentando la percezione di sicurezza anche semplicemente segnalando al 911 eventuali movimenti sospetti.
Cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Sospicious immediately reported to Police.
La scelta di far scendere in campo i militari darà, alle forze dell’Ordine, la possibilità di intervenire con maggiore velocità ma, siamo noi, a dover contribuire alla nostra sicurezza e a controllare, in prima persona, le nostre città.
Maria Luigia Ventura e Giuliano Giuliani
Riporto le 10 regole del giovane designer da un articolo di Juli Cappella nel bimestrale EXPERIMENTA (secondo me sono geniali!!)
1_ Thou shalt not drink, smoke or take drugs
2_ Thou shalt not have expensive habits
3_ Thou shalt dream and design, and dream and design again..
4_ Thou shalt not be vain
5_ Thou shalt not be modest
6_ Thou shalt always think of the great creator
7_ Thou shalt not let a day pass without appreciating a classic design
8_ Thou shalt not worship London, New York and Milan
9_ Thou shalt design to please yourself
10_ Thou shalt be difficult to place
Molti di voi già conoscono la storia.
Nel mio ufficio vive, vicino allo schermo del mio amico pc, un piccolo topolino grigio.
Il topo, ormai da mesi, è stato oggetto di rapimenti: l’ultimo stamattina. Il riscatto richiesto è sempre lo stesso: caffè e brioche.
Il primo rapimento è avvenuto tenendomi all’oscuro di tutto. Ho ricevuto due lettere con richiesta di riscatto e messaggi cartacei. Non sono riuscita a capire, a liberazione avvenuta, il nome o i nomi dei rapitori.
Questa mattina invece, il rapitore l’ha portato via davanti ai miei occhi.
Mi ha recapitato una mail (da mittente insospettabile) con questo testo:
SE VUOI RIVEDERE IL RATTO VIVO (VD FOTO!), DEVI PORTARE CAFFE’ E DOLCETTI ENTRO LE 11. ULTIMO AVVERTIMENTO!!!
In allegato questa foto:

Questa volta sono disposta a pagare ma porterò in vacanza il mio topo che temo sia stato ormai traumatizzato dai rapitori. Lo porterò in Abruzzo, insieme al suo fratellino bianco che viaggia in tutto il mondo infilandosi nelle valigie!!
Dodici giorni in America mi sono bastati per capire quanto è diverso il loro modo di percepire la politica e di vivere la campagna elettorale.
Niente banchetti per strada, nessuno ti spiega i programmi, tanto sono online.
Molta coerenza però, le persone che si schierano ( e vi assicuro che sono tanti) attaccano alle finestre i manifestini del candidato.

E’ un dato di fatto che gli americani producono molto mechandising (l’hanno fatto anche per la tragedia dell’11 settembre).
Vi giuro che vedere le carte e i rotoli di carta igienica con la faccia (!)di Bush, le infinite magliette di Obama (con incluse caricature) è divertentissimo.
Grafiche diverse, mille colori e tessuti, mille artisti, alcuni molto conosciuti che creano la loro opera d’arte. La più divertente? Una maglietta, ovviamente colorata di blu e rosso disegnata con giacca e cravatta con su scritto “I’m president”.
Tutto diverso rispetto all’Italia dove queste cose si portano solo in manifestazione.
Una marea di americani sono schierati per Obama ma nessuno scommetterebbe sulla sua vittoria.
Dichiarano tutti la stessa cosa: Vincerà John Mc Cain. Questo il risultato del nostro piccolo sondaggio.
Già, lui sì che ha capito tutto…ed ovviamente, tra i due litiganti..è avanti..con la campagna elettorale e i voti!!!!!
Sono stata assente, lo ammetto!
Mentre Alemanno lottava per ottenere il Comune di Roma ho fatto un viaggio negli States toccando San Francisco e New York (due città stupende)...vi mostrerò presto i dettagli del viaggio!!!


by G
Riporto la lettera consegnata al Presidente Gianfranco Fini da parte del nostro Circolo Destra delle libertà.
Alla cortese attenzione del
Presidente di Alleanza Nazionale
On. Gianfranco Fini
Egregio Presidente,
il Circolo Ambientale milanese di Alleanza Nazionale “Destra delle Libertà”, i suoi militanti e simpatizzanti intendono il nostro partito come un soggetto politico che considera l’indipendenza della Magistratura come un dovere, un valore e non come un privilegio. Pur consapevoli che i giudici sono uomini e che come tali possono sbagliare anche nell’esercizio delle loro funzioni, consideriamo i magistrati uomini di Stato, da rispettare e soggetti solo alla legge.
La politica in passato non ha mancato di lasciare alla Magistratura il compito di eliminare il marcio dai partiti. Consapevoli di scrivere ad un Presidente che vede in Paolo Borsellino un eroe del nostro tempo, chiediamo un forte segnale contro la “malapolitica” che sempre più spesso usa il garantismo in maniera bieca, distorcendone il significato.
In virtù di ciò Le chiediamo di inserire nello Statuto di AN l’impossibilità di ricoprire ruoli di rappresentanza nazionale e territoriale sia interni al partito che istituzionali, nonché l’inibizione ad essere nominati presso enti e/o aziende di nomina pubblica, per coloro i quali siano stati condannati per reati passati in giudicato con pene non inferiori a 3 anni, previa valutazione dei competenti organi interni di partito.
Chiediamo inoltre che si proceda a sospendere in via tutelare quanti abbiano ricevuto una condanna anche solo in primo grado con pena non inferiore a 3 anni nel caso in cui questi siano in uno dei ruoli sopracitati.
La nostra richiesta è fatta con l’auspicio che, in vista dello scioglimento di AN e della nascita del Partito Unico del Centrodestra, anche attraverso la riscrittura delle regole comuni per la costituzione dello stesso, il nostro partito si faccia protagonista e sostenitore della presente nello Statuto del Popolo della Libertà.
Infine, allo scopo di ottenere una maggiore chiarezza politico – istituzionale ci auguriamo, quanto prima, la trasformazione dei partiti politici in soggetti dotati di personalità giuridica.
In attesa di ricevere un riscontro concreto per le richieste qui avanzate, Le porgiamo distinti saluti.
Segue allegato
Mirko De Rosa
Presidente Destra delle Libertà
Proposta modifica articoli 54 e 57 dello Statuto di Alleanza Nazionale
Modifica Art. 54 Statuto AN:
Si procede disciplinarmente a carico dell’iscritto:
(…)
d) che sia stato condannato con sentenza definitiva per reati con pene non inferiori ai 3 anni e/o per i recidivi.
Modifica Art. 57 Statuto AN:
(…)
Ove l’iscritto sia sottoposto a procedimento penale per reato con pena non inferiore ai 3 anni la Commissione Centrale di Garanzia e dei Probiviri, nelle more della decisione definitiva in sede giudiziaria ed entro x giorni dalla condanna medesima, deve adottare la sospensione provvisoria a tempo indeterminato, dandone tempestiva comunicazione agli organi centrali e periferici del partito.
Ove l’iscritto sia stato condannato con sentenza definitiva per i reati con pene non inferiori ai 3 anni e non superiori ai 5 anni la Commissione Centrale di Garanzia e dei Probiviri, entro x giorni dalla condanna medesima, deve adottare la sospensione provvisoria di anni 5 con temporanea impossibilità di ricoprire ruoli di rappresentanza nazionale e territoriale sia interni al partito che istituzionali, nonché ruoli presso enti e/o aziende di nomina pubblica, dandone tempestiva comunicazione agli organi centrali e periferici del partito.
Ove l’iscritto sia stato condannato con sentenza definitiva per i reati con pene non inferiori ai 5 anni la Commissione Centrale di Garanzia e dei Probiviri, entro x giorni dalla condanna medesima, deve adottare la “sospensione” perpetua con impossibilità definitiva di ricoprire ruoli di rappresentanza nazionale e territoriale sia interni al partito che istituzionali, nonché ruoli presso enti e/o aziende di nomina pubblica, dandone tempestiva comunicazione agli organi centrali e periferici del partito.